Scrittori e Poeti nostri

 

 

NEMO CERASOLI

 

è nato a Vittorito nel 1937 da Italo e Assunta De Benedictis, vive dal 1945 a L'Aquila dove ha maturato la sua preparazione umanistica.

Ha poi proseguito gli studi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma, beneficiando dell'alto magistero di studiosi come Natalino Sapegno, Ettore Paratore, Ranuccio Bianchi Bandinelli, Giulio Carlo Argan, Aldo Ferrabino, Aurelio Roncaglia, Luigi Ronga, ecc.

Ha discusso la tesi di laurea sull'Abbazia Celestiniana di S. Maria di Collemaggio con il mediovalista Ludovico Gatto presso l'Università di Chieti.

E' stato docente di materie letterarie e commissario in pubblici concorsi per insegnati.

Ha compiuto saggi e ricerche di carattere storico-artistico per uso didattico o privato.

Nel 1974 ha prestato la sua collaborazione giornalistica al quotidiano "Il Mezzogiorno", con recenzioni di genere musicale.

E' presidente dell'Associazione Musicale "Corale Novantanove" dell'Aquila.

 

 

 

 

ANGELO CIVITAREALE

 

E' nato a Vittorito.

Per oltre un ventennio ha insegnato nelle Scuole primarie della sua provincia. Col grado di ufficiale subalterno di complemento ha partecipato alla 2a Guerra Mondiale (Fronte del Mediterraneo).

Dopo l'8 Settembre 1943, ha preso parte alla Guerra di Liberazione (Campagne 1944 - 1945) con la 1006a Comp. A.A.(Armata Americana).

E' stato insignito della Crode di Guerra al Merito.

Nel dopoguerra è stato per molti anni corrispondente de "Il Messaggero" di Roma.

Ha collaborato alla rivista di cultura "Misura" dell'Aquila.

Attualmente collabora alla rivista "Oggi e Domani" di Pescara, alla "Rivista Abruzzese" di Lanciano e al "Bollettino Parrocchiale" del Paese natio.

Nel 1982 ha pubblicato presso Japadre Editore, L'Aquila - Roma, "Paesi e Sagre d'Abruzzo"; nel 1992, presso lo stesso editore, ha pubblicato "Città Romane d'Abruzzo" e nel 1999, presso L'Archivio Editore di Roma "Una lunga lettera a Nora".

Nel 20..... in collaborazione con l'Archivio Storico Fotografico di Vittorito pubblica....

E' anche autore di numerosi testi di Canti Folkloristici.

 

 

 

 

PIETRO CIVITAREALE

 

 

nato a Vittorito nel 1934, si trasferisce ad Alessandria nel ’60, per motivi di lavoro, e poi definitivamente a Firenze dove risiede tuttora.

Ha fatto l’insegnante nelle scuole elementari, l’impiegato presso un’amministrazione statale e, in ultimo, il funzionario dirigente in una s.p.a.

 

POETA, NARRATORE, SAGGISTA, TRADUTTORE E CRITICO D’ARTE

 

ha vinto, tra gli altri, i seguenti premi:

 

 

per la poesia:

 

  • Michele Cima 1982

  • Tagliacozzo 1988

  • Scanno 1992

 

per la saggistica il premio

 

  • “Pisa - ultimo novecento” 1982

 

per la traduzione il premio

 

  • “Trinita 1981”

 

Alcuni suoi scritti si trovano su riviste e quotidiani italiani e stranieri.

Alcune sue opere sono state tradotte in varie lingue. Ha curato l’antologia bilingue di poesia italiana contemporanea. la narracion del desengano, Olifante Ediciones de poesia, Zaragoza-Madrid 1984.

 

Opere Principali di poesia:

 

  • Un’altra vita, Emblema, Pescara 1968

  • Hobgoblin, Poesiarte, Firenze 1975

  • Un modo di essere, Associazione turistica, Riccia 1983

  • Come nu suonne (poesie in dialetto abruzzese), Poesiarte, Firenze 1984

  • Il fumo degli anni, Edizioni del Leone, Spinea-Venezia 1989

  • Vecchie parole (poesie in dialetto abruzzese), Biblioteca cominiana, Treviso 1990

  • Altre evidenze, I quaderni dell’ortica, Forlì 1991

  • Solitudine delle prole, Solfanelli, Chieti 1995

  • Le miele de ju mmierne (poesie in dialetto abruzzese), Moby Dick, Faeza 1988

  • In lucor violetto, Edizioni Nobus, Chieti, 1998

  • Ombre disegnate, Edizioni Orizzonti Meridionali, Cosenza 2001

 

Narrativa:

 

  • La malattia, Orizzonti d’Abruzzo, Pescara 1990

  • Giachino, Cronorama, Ragusa 1977

  • Un colpo magistrale, Misura, L’Aquila 1986

  • Vannino, Stazione di posta, Firenze 1989

  • Vecchie storie, Edizioni Nobus, Chieti 2002

 

Saggistica:

 

  • Il romanzo della crisi, Rivista abruzzese, Lanciano 1973

  • Carlo Betocchi, Mursia, Milano 1977

  • Arte, tecnica e meccanizzazione, Questarte, Pescara 1978

  • Introduzione a Beckett, Abruzzo Letterario, Avezzano 1990

  • Carlo Betocchi. L’armonia dell’essere, Edizioni Studium, Roma 1994

  • La funzione della memoria nella poetica di Vittorio Clemente, Amministrazione Provinciale, L'Aquila 1995

 

Traduzioni:

 

  • Pere Gimferrer, La muerte a Beverly Hills, Quinta generazione, Forlì 1981

  • AA.VV., Chile: Poesia de la resistencia y del exilio, Collettivo r, Firenze 1985

  • Juana Rosa Pita, Aires Etruscos, Gia Editrice, Cagliari 1987

  • Carlotta Caulfield, Polvo de Angel, Editorial Betania, Madrid 1990

  • Ferdinando Pessoa, L’enigma e le maschere, Moby Dick, Faenza 1983 (poi Mondadori, Milano 1996)

  • Miguel de Cervantes, Novelle esemplari, Moby Dick, Faenza 1998.

 

Dicono di lui:

 

  • Carlo de Matteis in “Storia della letteratura italiana” -Il secondo novecento- Guido Miano Editore, Milano 1998, pp 208-209 (in riferimento ai componimenti in vernacolo: Come nu suonne e Vecchie Parole) …dando altresì ragione, con illuminanti osservazioni, della sua scelta dialettale, sul potere di ridestare “risonanze memoriali”. …il mondo poetico di Civitareale, sta tutto nell’indugio rievocativo delle stagioni e del paesaggio della terra natale…

 

  • in STORIA DELLA CIVILTA’ LETTERARIA ITALIANA (diretta da Giorgio Bàrberi Squarotti), vol V° -il secondo ottocento e il Novecento- tomo II° -UTET 1996- pp 1098/1099 -sezione Abruzzo- Una intera sezione è dedicata al nostro illustre compaesano ed esordisce così: … - è giunto alla poesia in dialetto dopo una militanza in lingua di tipo meditativo e sapienzale, connessa con la vita a Firenze e le critiche su Betocchi e Luzi. … ne viene fuori una poesa aspra e irta sul doppio versante della rappresentazione della realtà popolare e contadina e dell’angoscia del tempo che si sta portando via quel fondamento antropologico che giustifica la scrittura poetica in dialetto. Civitareale rappresenta la consapevolezza dello stato di precarietà storica del mondo dialettale e di conseguenza, anche del recupero poetico del dialetto stesso. Co sono, nei suoi testi, congiunti, il senso di fretta di fronte all’urgere del silenzio contro il dialetto, e l’analoga coscienza del perdersi del mondo umano e naturale che il dialetto ha come lingua naturale.

 

Critici che si sono occupati di alcuni suoi lavori:

 

  • Giuseppe Zagarrio (“Il Ponte”, Ottobre ’68),

  • Giancarlo Pandini (“Uomini e Libri”, Sett.-Ott. ’75),

  • Stefano Lanuzza (“Il Ponte”, No.-Dic- 1983),

  • ANGEL CRESPO (“DIARIO 16”, 14 Gennaio 1989),

  • Ernestina Pellegrini (“Il Ponte”, Giugno 1990),

  • Guido Zavanone (“Nuovo Contrappunto”, Giugno 1992),

  • Ottaviano Giannangeli (“Oggi e Domani”, Aprile 1995),

  • Vito Moretti (“Terra e Genti”, n° 1, 1987),

  • Alessandro Dommarco (in prefazione a Come nu suonne),

  • Franco Trequadrini (“misura”, n° 4, nuova serie, 1985),

  • Luciano Benini Sforza (“Nuovo Contrappunto”, Ott.- Dic- 2002),

  • intervista di Giovanna Vizzari, in L’umanità, sez. Cultura/società, pag. 3 del 24/6/86: A COLLOQUIO CON PIETRO CIVITAREALE, Lingue minori o dialetti? L’Italia dei comuni mantiene la sua cultura.

 

 

 

DON MARIO D'ABRIZIO

 

 

Per la biografia di Don Mario D'Abrizio si rimanda il tutto nella sezione

La Parrocchia/Il Parroco.

 

 

 

 

 

SERAFINO DI CESARE

 

 

scrittore e poeta vittoritese sensibile e profilico, ha partecipato con successo a numerosi premi letterari con poesie e racconti:

 

  • dal 1993 al 1999 al "Premio Teramo per un racconto inedito" con "Faites votre jeux", "L'ansia di Glauco" (con il quale è entrato nella rosa dei finalisti), "Dio e le cicale", "Anno domini", "Johnny Fontaine", "Il maestro incantatore", "Annecca" (con gli ultimi due è entrato nella rosa dei finalisti).

 

  • Nel 1998 e nel 1999 ha preso parte al "Premio Città di Collecorvino di poesia e racconto inedito", con i racconti "Flamenco" e "Tutti in piedi" e con sei componimenti poetici.

 

  • Nel 1998 ha partecipato al premio di poesia "Il Ceppo d'Oro Città di Sulmona" con una silloge di tre poesie.

 

Attualmente vive a Popoli (Pe) dove lavora; è sposato ed è padre di tre bambini.

Alcuni racconti di Serafino Di Cesare possono essere scaricati dalla sezione download di questo sito.

 

 

 

 

NATALINO DI LORETO

 

 

è nato a Vittorito il 25.12.1951 da Antonio e Elisa Bernardi. Frequente le scuole elementari e medie a Vittorito e poi, con apprezzabili risultati l'Istituto Professionale Strumentista di Popoli (Pe).

Nel 1968, non ancora diciassettenne, è assunto quale operaio nello Stabilimento di Bussi sul Tirino, ma la laboriosità tipica della gente di Vittorito e la voglia di apprendere non consentono all'autore di accontentarsi.

Nel 1971 parte militare, concludendolo nel 1973. Chi lo praticato nel periodo in cui assolve gli obblighi militari, lo ricorda come un giovane intraprendete e responsabile.

Finita la leva si iscrive in una scuola di Pescara dove nel 1977 consegue il diploma di Perito Elettrotecnico. Sposa nel 1981 Maria Caterina Lozzi e nel 1983 nasce l'adorato figlio Matteo.

Attualmente lavora presso lo stabilimento "Ausimont".

Il suo stile caratteriale nel tempo non è mutato: ragazzo semplice ma di profonda sensibilità, disponibile ad ascoltare tutti ed è sempre pronto all'intervento aiutando in mille modi.

In lui sono raccolte le virtù del popolo Vittoritese: gente semplice, sensibile, profonda che non ha perso nel tempo e nelle attività della vita i sentimenti radicati dello spirito.

Nel 1998 da alle stampe "Duman" (Domani), raccolta di poesie in cui il Di Loreto descrive in versi e lingua dialettale momenti di vita passata e presente.

 

 

 

 

DELIA GOLINI

 

 

è nata a Milano nel 1963.

E' laureata in lettere classiche ed insegna.

Ha sostenuto la tesi di laurea su Vittorito e sulle presenze archeologiche che ne testimoniano le origini.

Ha pubblicato:

 

Itinerario dei castelli di Federico II (Direttrici arabo-bizantine-normanno-sveve - Sicilia) in Itinerari del Mezzogiorno d'Italia (Touring Club Italiano 1985) e Vittorito nell'Antichità archeologia di un isediamento (EdUp 1994).

 

Nel 2000 da alle stampe il volume: "Il 1860 - 61 a Vittorito" in collaborazione con il Prof. Giuseppe Di Tommaso.

 

 

 

 

NADIR GIUSEPPE PERIN

 

 

è nato a Valdagno (VI) il 26.05.1940.

Sposato, vive in Abruzzo a Vittorito dal 1971.

La sua formazione umanistica e teologica: ha studiato per quatto anni Medicina e Chirurgia all'Università presso il Politecnico di Milano.

E' laureato in Teologia Dogmatica all'Università Pontificia dell'Angelicum in Roma, conseguendo poi la specializzazione in Teologia Morale all'Università del Laterano, presso l'Accademia Alfonsina di Teologia Morale.

Emigrò in Canada, ad Hamilton nell'Ontario, dove ha lavorato per quattro anni nell'Ospedale Psichiatrico della città di Hamilton, occupandosi delle persone anziane con problemi psichici, oltre che di adolescenti e giovani con problemi di droga.

Presso il Mental Health Division di Toronto si è diplomato, with honours, in Psychiatrich Nursing.

Ritornato in Italia si è specializzato in Scienze Psico - Pedagogiche presso la Facoltà di Magistero dell'Aquila.

Ha lavorato per 33 anni nell'Istituto Medico Psico Pedagogico "Piccola Opera Charitas" (POC) di Giulianova (TE), occupandosi della riabilitazione e recupero funzionale e sociale delle persone affette da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali.

A Vittorito è stato organista della Chiesa Parrocchiale e direttore del "Coro Liturgico Parrocchiale"; per diversi anni Vicepresidente dell'Ass. Pro Loco;

Assessore alla Cultura del Comune di Vittorito; Direttore del Gruppo Folkloristico paesano.

Scrive articoli sulla "Rivista quadrimestrale d'informazione della POC"; ha pubblicato diversi libri su varie tematiche riguardanti la Teologia, la Storia delle Religioni, la Sociologia, la Psicologia.

Nadir Giuseppe Perin ha pubblicato con la Casa Editrice EdUp (Editrice dell'Università Popolare) anche altri studi e saggi:

 

  • "Onora il Padre e la Madre - l'arte di invecchiare" Editrice EdUP, Roma, 2000;

 

  • "Manuale per conoscere l'Islam: storia, società, cultura, religione" Editrice EdUP, Roma, 2003;

 

  • "Manuale per conoscere l'ebraismo: la terra (Palestina), il popolo (la sua storia); la sua fede e tradizione", Editrice EdUp, Roma 2004.

 

Mosso dall'amore per questo piccolo lembo di terra abruzzese ed i suoi abitanti, è stato il primo a raccogliere le notizie storiche su Vittorito, le sue tradizioni ed i canti folkloristici, nati dalle parole di poeti locali e dalle note di musicisti vittoritesi, in un libro dal tilolo:

 

  • APRUTIUM, ABRUZZO: la storia, le tradizioni ed i canti popolari di Vittorito", edito dalla Casa Editrice EdUP, Via del Corso 101, Roma, 1999.

 

 

 

 

MARIA ANTONIETTA STOCCHI

 

 

cg. Ricci è nata a Napoli il 26.04.1957, vive a Vittorito e lavora a Sulmona, dove insegna nella Scuola Materna.

Le piace leggere, lavorare all'uncinetto; ma la sua grande passione è scrivere.

Ha iniziato a comporre poesie e brevi racconti dai tempi della scuola superiore, ma sono sempre rimasti un sogno nel cassetto.

Solo recentemente si è decisa a realizzare il suo desiderio.

Ha partecipato al:

 

 

  • Concorso Nazionale di Poesia Dialettale "Panfilo Del Beato" Sulmona 1999, classificandosi al 1° posto;

 

  • Concorso Nazionale "L'anziano oggi" dell'Università della terza età di Pescara (2000) classificatosi 3a.

 

Nell'anno 2000 esce la raccolta di poesie in dialetto e in lingua "La Voce del Cuore".

Partecipa ancora a Sulmona al:

 

  • Concorso di Poesia Dialettale "Panfilo Del Beato" classificandosi ex aequo al 4° Posto.

 

Nell'anno 2001 partecipa a:

 

  • Concorso Internazionale "Parco della Majella" Abbateggio (Pe) classificandosi al 3° posto;

 

  • Concorso Nazionale di Poesia "Il Ceppo d'Oro" di Sulmona arrivando anche qui al 3° posto.

Inoltre viene segnalata di merito al Concorso Regionale di Poesia Dialettale (Pratola Peligna - Aq).

Presenta il suo secondo libro dal titolo "Storie di storie fantastiche" edito dalle Edizioni Amaltea, in occasione della Manifestazione Culturale "Fate in Festa" svoltasi a Roccacasale (Aq) sempre nel 2001.

E' 2a al Premio Europeo Editoriale "Passaporto Duemila" svoltosi a Roma.

Tra il 2003 e il 2004 ha partecipato ancora ad altri concorsi dove si è classificata sempre tra i primi 3.

Attualmente è componente dell'Associazione Culturale " Voci e Scrittura" di Sulmona. Ha pubblicato e pubblica poesie e racconti su riviste letterarie e d'associazione.