Tradizioni Religiose e Feste
Come tutti i paesi, anche Vittorito aveva le sue tradizioni religiose tra l'altro molto sentite.
Le Funzioni più sentite e più partecipate erano i riti della Settimana Santa. Ma veniamo in ordine:
Le feste patronali iniziavano il 17 Gennaio giorno dedicato a Sant'Antonio Abate. Si accorreva numerosi alla celebrazione della Santa Messa dopo la quale venivano benedetti gli animali che, un tempo, rappresentavano una delle maggiori risorse della famiglia. In onore del Santo venivano offerti i cosiddetti "raneti" cioè, mais lessato condito con olio di oliva. Tutt'oggi rimane ancora la tradizione ma gli animali, con l'avvento dell'era moderna e dei trattori, son venuti meno e il lavoro faticoso della campagna è stato in parte sostituito da posti di impiego molto più dignitosi.
Si arrivava cosi al 3 Febbraio giorno della Festa San Biagio Vescovo e Martire protettore del Paese. Dopo la Santa Messa veniva unta con l'olio benedetto la gola dei fedeli, invocando San Biagio per essere liberati dai "mali della gola e da qualsiasi altro male". Per l'occasione si offrono ciambelle benedette. Non si svolge una processione in onore del Santo dato che la festa cade in pieno inverno. Da qualche anno la processione di S. Biagio viene svolta il giorno precedente alla Festa della Madonna del Borgo e cioè il 21 Maggio.
Siamo giunti cosi alla Settimana Santa.
Il Giovedì Santo venivano e vengono portati tutt'ora in Chiesa i cosi detti "Sepolcri". Sono costituiti da ceste contenenti semi di legumi vari fatti germogliare per 40 giorni (cioè dall'inizio della Quaresima) in ambiente buio e quindi crescendo ottengono un colore bianco per assenza di clorofilla. Queste ceste vengono addobbate con fiori e si depositano davanti all'altare della Reposizione, dove il Giovedì Santo, a conclusione della Messa in ricordo dell'Ultima Cena viene portato solennemente in processione il SS.mo Sacramento. Si prosegue con una veglia che dura fino all'indomani mattina in ricordo della cattura di Gesù nell'orto del Getsemani.
Il Venerdì Santo si partecipava numerosi alla cosi detta "Agonia" in ricordo della Morte di Gesù. La Confraternita prendeva posto nel coro dietro l'altare maggiore dando un tocco di solennità alla funzione. Dal Giovedì Santo fino alla Veglia Pasquale le campane venivano "legate" (non suonavano per 3 giorni in ricordo della morte di Gesù) e le funzioni venivano annunciate dai ragazzi che andavano in giro per il paese suonando le cosiddette "chirre".
Si terminava la giornata del Venerdì Santo con la Solenne Processione di Cristo Morto e della Madonna Addolorata. La processione girava e gira ancora oggi tutto il paese. I balconi delle case vengono addobbati con luci e lussuose coperte ricamate a mano. In alcuni punti strategici del paese venivano accesi grandi fuochi. La processione era accompagnata dal canto del "Miserere" di S. Selecchi oppure di Don Mariano Rosato.
La mattina del Sabato Santo veniva e viene ancora celebrata la funzione della "Desolata". Si tratta di una bellissima cerimonia dove si vengono meditati i "Dolori della Madonna". Dopo questa funzione il sacerdote, accompagnato da 2 chierichetti, passava in tutte le case per benedirle. Le donne, all'arrivo del sacerdote, facevano trovare la casa tirata a lucido. Disponevano sul tavolo uova e dolci pasquali tradizionali e al sacerdote venivano offerte uva benedette.
Il giorno 22 Maggio a Vittorito è festa grande. Infatti si celebra la Festa della Madonna del Borgo, anticamente chiamata "la Sacra" a ricordo della consacrazione delle Chiesa. La festa era preceduta da una solenne novena di preparazione e il tutto era incentrato nell'artistica e meravigliosa statua lignea della Madonna del Borgo; statua del 1512. La giornata di festa si svolge con particolare devozione della popolazione. Vengono celebrate 3 Sante Messe. Dopo la Messa solenne di mezzogiorno viene portata in processione per le vie del paese la Statua della Madonna del Borgo. Non mancano fragorosi fuochi pirotecnici. Una banda musicale chiamata per l'occasione allieta la giornata. La festa si conclude da qualche anno con la cerimonia dell'offerta della rosa alla Madonna. E' un momento assai commovente, la navata centrale della Chiesa è un prato in fiore e la statua della Madonna viene sommersa dalla rose.
Un tempo veniva celebrata anche con molta devozione la Festa dell'Ascensione. Venivano portate in processione tutte le statue presenti in Chiesa. Fino a qualche anno fa si portava in processione la statua del Cristo Risorto e della Madonna. Ci si fermava ad ogni incrocio del paese dove veniva fatta una benedizione e veniva appesa in un muro una candela a forma di croce.
Le processioni erano molte: la processione del Sacro Cuore di Gesù, la processione della Madonna del Carmine che veniva festeggiata il 16 Luglio. Ora è rimasta solo la celebrazione della Santa Messa.
Di particolare devozione è ancora la processione del Corpus Domini dove viene portata la SS.ma Eucaristia.
Usanza assai bella è la celebrazione del mese di Maggio; mese dedicato alla venerazione della Santa Vergine. Il 30 di Aprile la statua del Cuore Immacolato di Maria viene trasferita dalla Chiesa della Madonna del Borgo alla Chiesa di San Michele Arcangelo dove quotidianamente per tutto il mese di Maggio vi si celebra la Santa Messa mattutina. Alla fine del mese la statua viene riportata nella Chiesa della Madonna del Borgo.
Siamo arrivati cosi alle feste di settembre in onore di Sant'Antonio di Padova e di San Rocco. Da qualche anno queste feste vengono anticipate alla fine del mese di agosto per dare opportunità ai turisti che sono ancora a Vittorito di prendervene parte. Il momento centrale delle giornate festive è ancora la Messa Solenne con panegirico e processione del Santo, con larga partecipazione del popolo e dell'Autorità Comunale. La sera del primo giorno di festa la statua di San Rocco viene prelevata dalla sua Chiesa e trasferita in processione nella Chiesa della Madonna del Borgo. La sera del secondo giorno la statua viene riportata nella sua Chiesa seguita ed acclamata da una fiumana di popolo.
Civilmente nelle feste non manca mai una sfarzosa illuminazione delle strade, un palco in piazza per il complesso bandistico scelto tra i migliori della stagione musicale, che rallegra il giorno con marce per il paese, accompagna la processione e la sera si esibisce in piazza con l'esecuzione di pezzi d'opera scelti. Spari fragorosi e potenti sia di giorno che di notte a chiusura della Festa, ancora suscitano entusiasmo e sono segno di buona o cattiva riuscita della festa.
Generalmente la sera, negli intervalli musicali si tiene l'asta della "Frasca", ricca di dolci, di liquori e di leccornie varie che viene portata a suon di musica presso l'abitazione del fortunato aggiudicatario per essere consumata insieme agli amici ed al vicinato.
In questi ultimi tempi, anche se il paese non à più quello di una volta, le tradizioni religiose e la partecipazione a queste ultime è ancora molto sentita.