L'Emigrazione
A Vittorito l'emigrazione iniziò verso la metà dell'800.
Meta all'inizio era il Brasile per la facilità con la quale gli emigranti venivano accolti per la messa a coltura di immense estensioni di terreno rimaste per secoli incolte. E contadini ed agricoltori furono gli emigrati molti dei quali illetterati. Persone tornate in vacanza dall'estero, hanno riferito che già nel 1860/70 erano a Lapa, località vicino a San Paolo, 6 famiglie di Vittorito. Verso la fine dell'800 l'emigrazione si spostò verso gli Stati Uniti d'America. Per arrivare in quelle regioni via mare, con navi malridotte, si impegnava quasi un mese. Si dormiva insieme sul fondo delle navi in stanzoni male odoranti e su pagliericci. Con scodelle di ferro fuso scorticate si andavano a prendere i pasti e con le gallette, durissime, si giocava a "voca" sul ponte della nave.
Arrivati a New York, gli emigranti erano sottoposti a visita medica e ad un serrato interrogatorio; molti venivano rimpatriati col peso del debito contratto per il viaggio di andata e del ritorno. Chi rimaneva doveva adattarsi ai mestieri più umili, meno retribuiti e moltissime volte sfruttati dai datori di lavoro incoscienti in cerca solo di guadagno.
Correva allora il detto del datore di lavoro: "A te i soldi miei, a me il sangue tuo" e l'altro "se si spacca un penì, lo trovi intriso di sangue italiano".
Erano alloggiati in quartieri separati, specie di "ghetti" coma la "Little Italy" di New York e mal considerati dal resto della popolazione. Gli emigrati nella maggior parte dei casi erano giovani scapoli o giovani ammogliati partiti soli, con la speranza di migliorare la condizione economica e fu questa speranza che diede il coraggio e la forza di iniziare in terra straniera una nuova vita in condizioni di grande sofferenza e sacrifici di ogni genere.
PARTIRONO PER IL BRASILE:
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1878: Luigi Valeri (fratello del Sacerdote Don Michele Valeri);
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1880: Carmine Golini (cipolla);
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1882: Francesco Valeri (palitt);
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1882: Panfilo Valeri (caporale) - Antonio Civitareale (giorgio), suocero del Gen. Domenico Ludovico;
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1883: Felice De Benedictis (signorello) e 2 figli: Gaetano e Antonio;
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1884: Sabatino Lozzi - la figlia Maria nata in Brasile il 02.08.1898, si sposò con Antonio Lozzi;
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1885: Luigi Di Tommaso e 2 figli;
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1886: Clemente Pace (04/06/1886);
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1887: Giuseppe Valeri fu Cesidio - Ebbe 4 figli: Luigi, Vincenzo, Anna, Maria:
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1888: Francesco Valeri (pocapizza) 12.04.1888 - Cesidio nasce in Brasile il 20.06.1904.
PARTIRONO PER GLI STATI UNITI D'AMERICA:
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1864: Antonio Giannangeli padre di Galileo (detto Americano, nato nel 1843) a Roccapretura vedovo di Caterina Campodonico. Morì il 23.05.1925;
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1877: Pasquale Colameta (morì in America nel 1950);
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1880: Antonio Santilli - Domenico Giardini;
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1881: Carlo Di Croce - Donato Lombardi - Lucia Lombardi;
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1886: Francesco Valeri (morto nel 1953);
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1888: Francesco Di Loreto fu Carmine
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1889 Venanzio Pace;
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1890: Alessandro Di Felice - Antonio Orsini;
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1891: Domenico Di Giambattista;
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1898: Carmine Golini;
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1899: Sabatino Golini - Pasquale Valeri (Dumpeje);
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1900: Angelo Valeri fu Carmine - Sabatino Rulli (Pelleine);
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1901: Donato Di Loreto (Zur) - Michele Di Felice - Vincenzo Del Beato Clemente Valeri - Carmine Golini;
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1902 Luigi Civitareale - Felice Civitareale - Donato Di Felice;
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1903 Domenico Golini;
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1904: Pasquale Martino (pinocchio);
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1906: Angelo Lombardi - Rocco Lombardi;
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1907: Angelo Orsini - Carmine Giardini;
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1908: Francesco Valeri fu Cesidio (pocapizza);
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1909: Cesidio Del Beato;
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1910: Giovanni Del Beato fu Carmine;
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1912: Angelo Valeri (Dumpeje);
PARTIRONO PER IL CANADA
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1907: Ricci Franco, Golini Biagio, Golini Giuseppe, Evangelista Antonio, Donato Civitareale, Domenico De Benedictis, Antonio Lozzi.
L'emigrazione rallentò dopo la Prima Guerra Mondiale e riprese in maniera massiccia dopo la Seconda Guerra Mondiale, intorno agli anni '50 non solo verso gli Stati Uniti d'America richiamati da parenti colà residenti e divenuti cittadini americani, ma anche verso il Venezuela, il Canada, l'Australia, il Belgio, la Francia e la Germania.
PARTIRONO PER L'AUSTRALIA
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Febbraio 1952: Rocco Civitareale, Vincenzo Di Cesare, Rinaldo Civitareale, Di Cesare Giosuè.
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Giugno 1952: Quirino Di Pietro, Americo Civitareale, Gastone De Vincentis, Tullio Rinvenuto, Domenico Giardini, Nino Golini, Antonio Tieri, Quintino Valeri.
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negli anni successivi: Michele Santilli, Elisabetta Giovannitti, Giovanna Valeri, Algisa Santilli, Iole Santilli, Luigi Valeri, Diana La Rocca, Emidio Evangelista, Pietro Di Cesare, Mileda Evangelista, Giovanni Giovannitti con la moglie Ida Di Felice, Ida Di Pietro, Ottavio Iacobucci con la moglie, Guido Di Cesare, Bruno Ciccarelli, Angelo Marrama con la moglie (ritornati di seguito in paese) Mario Marrama con la moglie (ritornati di seguito in paese).
Massiccia fu anche l'emigrazione verso il Canada. Nel 1974 si contavano ad Hamilton e dintorni ben 68 famiglie di Vittorito.
Molti dei nostri compaesani si sono laureati, impiegati in posti sia statali che di aziende private riscuotendo fiducia e simpatia.
Tonino Valeri, fu per molti anni alla Direzione della Camera di Commercio Italo-Canadese di Toronto e un'altro compaesano omonimo, Tony Valeri, è stato Leader della Camera dei Comuni (Parlamento Canadese), dopo aver ricoperto l'incarico di Sottosegretario alle Finanze ed essendo stato Ministro dei Trasporti del Governo Canadese.
Troviamo anche compaesani fra imprenditori edili, in prestigiose professioni, ed anche in qualche cattedra universitaria.
Molti sono tornati definitivamente in paese con la famiglia per godersi, almeno nella vecchiaia, l'aria salubre paesana, i parenti e gli amici d'infanzia, altri invece tornano durante il periodo estivo per godersi un meritato periodo di ferie nel proprio paese.