Chiesa di S. Rocco

 

 

La devozione a S. Rocco in Vittorito risale al 1500. Ne fanno fede i due affreschi della chiesa della Madonna del Borgo risalenti al 1532 il più piccolo ed al 1538 quello più grande. Un documento parla anche di una chiesa costruita fuori del paese lungo la strada che va a Goriano Sicoli e andata distrutta in seguito ad una frana. Doveva essere una piccola cappella, come ce n’erano altre per la campagna. Di essa non rimane nulla; è anche attestata dalla Via S. Rocco che inizia dalla piazza Umberto I e va su verso il castello. Nel 1836 un colera fece molte vittime nei paesi vicini.

Il Vescovo Mons. De Letto il 7 settembre 1836 dispose un triduo di preghiere in tutte le chiese per allontanare il flagello del colera che lasciò indenne Vittorito. Per ringraziamento al Santo, fu costruita la chiesetta allora al di fuori del paese a fianco della via che porta a Popoli.

Era una piccola chiesa senza pretese, che aveva alla parete di destra, guardante l’ingresso, una cappella rotonda come appare da una foto della fine del secolo scorso. Attualmente di essa non c’è nessuna traccia.

La chiesa conserva una bella statua del Santo di altezza naturale.

A ricordo dell’Anno Santo del 1983-84 la facciata fu adorna di un bel mosaico semiovale raffigurante il Santo; nella parete di destra una raffigurazione del Santo a fianco di un ammalato su piastrelle di ceramica e nel 1994 a ricordo dei trenta anni di ministero parrocchiale del Parroco, la chiesa fu dotata di un bellissimo portale in bronzo che narra nei riquadri la vita del Santo dalla nascita alla morte, coronato nella parte bassa da simboli della virtù della carità che rifulse nella vita di S. Rocco.

Il portale nei riquadri porta gli stemmi dei Vescovi diocesani di questi ultimi trenta anni: S. Ecc. Mons. Luciano Marcante - S. Ecc. Mons. Francesco Amadio - S. Ecc. Mons. Salvatore Delogu - S. Ecc. Mons. Giuseppe Di Falco.

Il portale è opera degli artisti sulmonesi Umberto e Gabriele Malvestuto fuso alla Fondart di Antonio Ortenzi in S. Demetrio nei Vestini.

Vetrate istoriate anch’esse con simboli della Carità, sono nelle tre finestre della chiesa. Dotata anche di una piccola sacrestia, nella chiesa si conserva il SS.mo Sacramento e vi si celebra molte volte durante l’anno la S. Messa, anche perché è al centro della zona nuova del paese.

Nella piccola campanella del campanile è questa iscrizione:

 

S. ROCHE ORA PRO NOBIS. P. ORLANDI F. A.D. 1874

 

Nel terremoto del 1915 crollarono il tetto e la volta. Il tetto fu rifatto il 1917 con una spesa di L. 1247,90 e la volta fu rifatta il 1919 con una spesa di lire 2.698.